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Il percorso che conduce il praticante dai primi elementi formativi fino alla completa conoscenza del Sistema è suddiviso (per chiarezza concettuale e per comodità di studio) in Otto Livelli.
Superato l’ottavo e ultimo di questi il Praticante è da considerarsi un Esperto (in quanto a conoscenza di tutti gli elementi tecnici, nessuno escluso, che compongono il sistema stesso).

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La scelta del numero Otto risponde a motivazioni di ordine filosofico appartenenti alla cultura cinese, Taoista, in cui il Wing Tzun affonda le proprie radici: gli Otto Trigrammi (elementi costitutivi dei 64 Esagrammi dell’I Chingh) rappresentano, infatti, l’intero Universo, descritto nel suo incessante divenire.
Si è ritenuto che anche il processo di apprendimento del Wing Tzun, con la sua continua ricerca di una cangiante fluidità e il suo rifiuto per ogni espressione di rigidità, fosse ben rappresentato da questo numero e dai suoi significati simbolici.
Oltre gli Otto Gradi, descritti dal sistema di studio, esiste solo la libera interpretazione creativa e personale, così come, al di là di quanto rappresentato dagli Otto Trigrammi, esiste solo il Tao, senza forma e inconoscibile.
  • 1° Grado:
  • Fondamentali (postura del corpo e posizioni di combattimento, rotazioni, passi, pugni singoli e a catena, calci), studio concettuale e pratico del “cuneo”, “difendersi attaccando”, introduzione alla “geometria” del WT e alla sua Strategia di combattimento.
    Strada aperta: nessuna forza esterna interviene a disturbare l’equilibrio dinamico del Praticante ed egli deve gestire solo la propria stessa energia.
    Prima Forma (Siu Nim Tau).
    Teoria: gli “Otto Principi”, la Linea Centrale, le “Quattro Dimensioni”. Storia del Wing Tzun.

  • 2° Grado:
  • Uso del proprio corpo e dei propri arti come una “molla” (principio di elasticità e flessibilità). Reazioni a parate e “disturbi” che seguono le direzioni fondamentali dello spazio. Addestramento in tal senso di braccia e gambe e dell’intero corpo.
    Lat Sao Cinese: concetti e pratica (inizio), distinzione tra iniziativa dell’avversario ed iniziativa propria. Gun Sao e sue applicazioni. Pak Sao, Jut Sao, Tok Sao e Lap Sao.
    Strada non più aperta: il fluire dell’energia del Praticante viene disturbato ed egli deve imparare a gestire queste situazioni senza interrompere la continuità del proprio movimento (“divenire” universale, gli Otto Trigrammi, principio di Trasformazione).
    Prima Forma.

  • 3° Grado:
  • Movimenti di assorbimento (Tan Sao, Bong Sao, Jam Sao e Kao Sao). Dan Chi (tradizionale) ed esercizi correlati. Yap Jerk e Bong Jerk. Primi elementi di Chi Jerk. Lat Sao Cinese (continua).
    L’energia in movimento del Praticante incontra un’altra energia (quella dell’avversario) che va in direzione opposta: svuotarsi e lasciar passare, applicazione del concetto taoista di “non opposizione”.
    Seconda Forma (Chum Kiu).

  • 4° Grado:
  • reazioni ad attacchi circolari. Cercare il contatto e, poi, assorbimento (Chum Kiu). Lavoro a seguire dopo il primo contatto (Dan Chi). Introduzione allo studio dei “ganci” WT. Gancio interno come risposta a gancio esterno: il cuneo si “deforma” per adattarsi alla “forma” dell’aggressore. Difesa da ganci con la mano opposta (attacchi incrociati).
    Il movimento in avanti del Praticante si conforma e si adegua a quello dell’avversario: principio dell’acqua che non ha forma propria.
    Seconda Forma.

  • 5° Grado:
  • Chi Sao (Poon Sao). Difesa da attacchi semplici, eseguiti sia da fermi che avanzando. Reazione a Back Fist, ganci, ganci a “cavaturaccioli”, gomitate, spinte, tentativi di presa e di lasciare il contatto. Reazioni, nel lavoro a contatto, agli stessi spostamenti già studiati nel 2° livello. Poon Sao con una gamba avanti: svuotamenti da posizione con una gamba avanzata. Contatto a livello basso: Chi Jerk.
    Il Praticante resta “attaccato”, “usa il pieno per trovare il vuoto” (cosiddetto “comando zero”).<
    Seconda Forma.

  • 6° Grado:
  • Difesa da più avversari, strategia e tecnica. Difesa da armi (bastone e coltello). Distanza cortissima: difesa da prese di lotta (tentativi), in piedi e a terra.
    Principio di versatilità ed adattabilità.

  • 7° Grado:
  • “aperture” efficaci nel Chi Sao e conseguenti reazioni.
    Chi Jerk: aperture.
    Terza Forma (Biu Tzee) e sue applicazioni nel Chi sao e nel combattimento.
    Principio dell’attacco come miglior difesa.

  • 8° Grado:
  • Forma dell’Uomo di Legno e sue applicazioni. Sintesi finale dell’intero sistema.
    Essere “attivi” anche nella passività. Ciò che è morbido e flessibile (vivo) sconfigge ciò che è duro e immobile (morto).

Al termine di questo Percorso è previsto un esame e il rilascio di un certificato che attesti il raggiungimento, da parte del Praticante, del livello di Esperto.


















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Sifu Alessandro Messina.