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La struttura del corpo nel Wing Tsun

Nel Wing Tsun la struttura del corpo serve a raggiungere diversi obiettivi.

Disegna delle forme geometriche semplici e naturali che possono essere create istintivamente e mantenute con facilità, anche in situazioni di stress come il combattimento (dove meccaniche più complesse possono perdersi).

Utilizzando il concetto della linea centrale, il corpo è posizionato in modo da bloccare l’accesso diretto, ingolfando l’attaccante prima ancora che cominci la sua azione (ossia, aumentando lo sforzo e il tempo necessari a sferrare un attacco da parte sua).

Questo allineamento scheletrico inoltre  disperde naturalmente la forza in arrivo, riducendo la necessità di movimenti muscolari , rendendo quindi le reazioni più veloci e meno faticose .

Ciò permette al praticante di lavorare il meno possibile, costringendo al contempo l’avversario a sforzarsi molto.

Posto che il movimento di ciascun individuo ha le sue caratteristiche uniche e particolari, ci sono diversi principi strutturali di tipo generale che possono essere applicati alla gran parte dei movimenti.

È importante ricordare che le posizioni sono sempre relative e dipendono dal fisico e dalla struttura di chi le applica.            

La posizione del corpo nel Wing Tsun ha una natura dinamica anziché statica.

È il collegamento tra la terra (che nelle arti marziali cinesi è la sorgente della forza) e la parte superiore del corpo.

Quando la posizione è corretta, il praticante è radicato a terra.

Se l’avversario lo spinge o lo tira, sta in realtà spingendo o tirando il suolo.

In movimento funziona come un cuneo per annullare, sradicare e respingere un avversario.

I piedi vanno ruotati verso l’interno e le dita devono spingere verso il terreno.

I piedi rappresentano la connessione fondamentale tra il corpo e il terreno.

La natura convergente dei piedi crea una rotazione interna degli adduttori e aiuta a mantenere la stabilità.
La spinta  delle dita aiuta il radicamento.

 

  1. Abbassare il baricentro. Abbassare il baricentro aiuta ad aumentare la stabilità e ad avere una posizione radicata.
    Le ginocchia vanno, quindi, leggermente flesse e ruotate verso l'interno, e il diaframma deve spingere gli organi interni verso il basso.       
    La rotazione di piedi e ginocchia verso l'interno crea una solida struttura piramidale da utilizzare in allenamento che aiuta la trasmissione della forza dal terreno.

 

  1. Anteroflettere il bacino. Il bacino deve essere spinto in avanti e ruotato leggermente verso l'alto grazie alla contrazione dei glutei, per collegare la parte superiore e quella inferiore del corpo.
    È importante per creare un collegamento fra il tronco e il terreno e per trasmettere la forza.

 

 

La parte superiore del corpo deve essere rilassata.  Se è tesa, l'energia non può scorrere liberamente.

  1. Raddrizzare la schiena. In generale la schiena è mantenuta verticale, e non si piega né in avanti né all’indietro. Questa postura neutrale in applicazione lavora con il resto del tronco, espandendosi e contraendosi quando emette o riceve forza.
  2. Petto e addome. Lo stomaco e il petto non sono tesi, ma devono produrre una tensione elastica grazie all'uso corretto di muscoli e articolazioni.
     Poiché, in applicazione, il Wing Tsun può ridursi a una questione di pochi secondi e pochi centimetri, un corpo rilassato ma elastico può reagire più velocemente.
  3. Raddrizzare la testa. Poiché la testa ha un certo peso, se pende in avanti o indietro può creare problemi all’equilibrio.
     Con la testa in linea con la parte superiore e inferiore del corpo, viene mantenuta l’uniformità della struttura permettendo un allineamento ottimale sia da fermi che in movimento.

 

Le braccia sono gli strumenti utilizzati più comunemente per prendere contatto con l’avversario.

Le braccia quindi rappresentano il ponte tra il praticante e il suo bersaglio. Come il tronco, le braccia sono rilassate e adattabili.  

  1. Abbassare le spalle. Le spalle devono rimanere rilassate. Se sono tese si creerà un’interruzione nella trasmissione della forza che arriva dal terreno, e il corpo farà affidamento solo sulla forza delle braccia.
  2. Chiudere i gomiti. Nel Wing Tsun i gomiti non si spostano eccessivamente, ma vengono mantenuti chiusi verso la linea mediana. Questo significa che nella maggior parte dei casi vengono tenuti bassi e relativamente vicini al corpo. La posizione precisa è variabile (dipende dalla situazione). Mantenere l’articolazione del gomito diretta verso il basso rende il pugno più difficile da deflettere dall’esterno, da bloccare o da mettere in leva. Mantenere i gomiti all’interno riduce le aree esposte e la possibilità che l’avversario riesca a piazzare un colpo.
     Inoltre, un gomito troppo aperto chiama in causa i muscoli delle braccia per mantenere la propria struttura.        
    I gomiti chiusi, invece, mettono dietro al pugno tutta la massa del corpo.   
     Questo permette al braccio di rimanere rilassato e di muoversi con grande potenza.

 

  1. Piegare i gomiti. In genere il gomito dovrebbe formare un angolo ottuso (maggiore di 90°).
    Con un angolo inferiore la struttura perde integrità e può essere schiacciata da un avversario. L’angolo tuttavia non dovrebbe essere tanto aperto da rendere il braccio quasi steso.
    Un braccio teso può essere aggirato o superato passando da sotto, e più facilmente bloccato o messo in leva.
    Anche nei pugni a catena come negli altri colpi il braccio si stende solo nell’istante in cui viene emessa la forza, rilassandosi e piegandosi naturalmente un istante dopo.
  2. Centrare i polsi. I polsi tendono a rimanere in posizione lungo la linea mediana.
    Come per i gomiti, questa è la strada d’accesso più semplice e diretta verso l’avversario e permette a tutta la struttura del corpo di posizionarsi dietro la mano.

Il Wing Tsun non è fatto di tecniche, ma di principi.

Più che una sequenza di movimenti, è un’ingegnosa guida ai principi fondamentali della fisica applicata al corpo umano e al combattimento.     
Sono le idee ad essere importanti, perché da esse derivano le varie applicazioni individuali.

Più che costringere il praticante a impiegare molto tempo a ripetere un gran numero di schemi prefissati, il Wing Tsun permette di praticare pochi punti chiave che possono poi essere applicati in un numero virtualmente infinito di modi.          

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